Accordo franco-tedesco sulle emissioni, ritorno delle city car elettriche accessibili, mercato del nuovo in parziale ripresa: la settimana del 17 ottobre 2026 concentra diversi segnali che ridisegnano il panorama automobilistico europeo. Quali differenze si ampliano tra i costruttori e quali dati permettono di misurare l’ampiezza dei cambiamenti in corso?
Norme CO2 2035: cosa modifica l’accordo franco-tedesco per le flotte europee
| Critere | Accordo franco-tedesco (ott. 2026) | Regola attuale (pre-riforma) |
|---|---|---|
| Obiettivo emissioni flotte 2035 | -90 % (residuo non compensato) | -100 % (zero emissioni) |
| Contenuto locale componenti (escluse le batterie) | 70 % europeo richiesto | Nessuna soglia vincolante |
| Batterie: requisito di origine | Aumento graduale previsto | Esclusione dei criteri di origine |
| Compensazione carbonica residua | Abbandonata | Considerata in alcune proposte |
Francia e Germania hanno stabilito una posizione comune per riformare la traiettoria delle emissioni di CO2 entro il 2035. Il compromesso riportato da Euronews fissa un obiettivo di riduzione del 90 % delle emissioni medie delle flotte, senza obbligo di compensare il residuo del 10 % con misure accessorie come l’acciaio a basse emissioni di carbonio. Il Parlamento europeo deve ancora esprimersi su questa proposta.
L’accordo condiziona anche i sussidi pubblici e gli appalti pubblici a requisiti “Made in Europe”. La soglia prevista impone una quota europea di componenti di 70 %, escluse le batterie, con un inasprimento graduale previsto per queste ultime.
Numerose analisi pubblicate su la sezione auto di Citizens News dettagliano le implicazioni di questo tipo di negoziazione per i marchi francesi e tedeschi.
L’esclusione temporanea delle batterie dal calcolo di origine europea rimane un punto di attrito. Le Monde sottolinea che questa soglia potrebbe svantaggiare Renault rispetto ad alcuni concorrenti, lasciando la possibilità di continuare a rifornirsi di celle cinesi senza penalità immediata.

City car elettriche al Mondial de Paris: autonomie e piattaforme a confronto
Il Mondial de l’Automobile 2026 ha riportato le piccole elettriche accessibili al centro dell’attenzione. Il concept DS F3ever, che prefigura la futura DS N°3 attesa nel 2028, è stato uno dei più commentati. Progettata sulla piattaforma STLA One (comune alle Peugeot e-208 e 2008), questa city car premium annuncia fino a 500 km di autonomia grazie a un’architettura batteria cell-to-pack.
STLA One rappresenta un leva di mutualizzazione per Stellantis. Condividendo i costi di sviluppo tra diversi modelli del segmento B al segmento C, il gruppo riproduce una logica comparabile alla strategia MEB di Volkswagen. Il vantaggio specifico risiede nell’integrazione nativa del cell-to-pack, che elimina i moduli intermedi tra celle e pacco batteria e aumenta la densità energetica a ingombro uguale.
Un segmento in ricomposizione per i prezzi
La pressione competitiva esercitata da costruttori come BYD spinge i prezzi verso il basso nel segmento delle city car elettriche europee.
- DS N°3 (concept DS F3ever): city car premium, fino a 500 km di autonomia, piattaforma STLA One, lancio previsto nel 2028
- Offerte BYD e altri costruttori asiatici: crescente pressione competitiva sul segmento delle city car elettriche europee
L’equazione per i costruttori europei combina due vincoli simultanei: mostrare prezzi competitivi e rispettare i futuri requisiti di contenuto locale se l’accordo franco-tedesco si traduce in regola europea. La capacità di produrre batterie sul suolo europeo diventerà un criterio determinante per accedere ai sussidi pubblici previsti dal compromesso.
Mercato automobilistico francese a ottobre 2026: ripresa del nuovo, stagnazione dell’usato
Le immatricolazioni di auto nuove crescono in Francia, sostenute in parte dall’accelerazione delle vendite di modelli elettrici. Il segmento dell’usato non segue questa dinamica.
Numerosi fattori spiegano questo scostamento:
- Le incentivazioni fiscali e il bonus ecologico favoriscono il nuovo elettrico a scapito del termico usato
- Il stock di veicoli usati elettrici rimane limitato, il che frena le transazioni in questo segmento
- I prezzi del nuovo termico continuano a salire, spingendo una parte degli acquirenti verso l’elettrico sovvenzionato
Il bilancio del mercato francese riflette una transizione a due velocità tra nuovo e usato. Renault, Stellantis e Tesla catturano la domanda elettrica e guadagnano quote. I marchi posizionati esclusivamente sul termico perdono terreno.

Costruttori premium al Mondial 2026: Porsche e Alpine tra sportività ed elettrificazione
Porsche ha svelato il concept Mission S, un modello che mira a un posizionamento al di sopra della gamma attuale combinando architettura elettrica e DNA sportivo. Alpine, dal canto suo, ha presentato al Mondial le sue ambizioni per ampliare la propria gamma, in particolare attorno all’A390 di cui si attende la versione di serie.
Questi lanci traducono una strategia condivisa. I costruttori premium mantengono le loro gamme sportive integrando progressivamente l’elettrificazione. L’ibridazione e l’aumento delle GT elettriche ridefiniscono i codici del segmento senza una rottura brusca con i modelli termici esistenti.
La settimana del 17 ottobre 2026 sarà quindi stata segnata da un accordo politico in grado di ristrutturare le catene di approvvigionamento, un Mondial di Parigi rivolto alle city car elettriche accessibili e un mercato francese la cui ripresa rimane condizionata al ritmo dell’elettrificazione. Il voto del Parlamento europeo sulla proposta della Commissione costituirà il prossimo appuntamento da seguire.



